BURIATIA

 
 

La Buriatia è una Repubblica della Federazione Russa ed è situata nella regione centro-meridionale della Siberia, lungo la costa orientale del Lago Baikal. I Buriati, circa 440.000, costituiscono il nucleo principale di popolazione della repubblica buriato-mongola. La loro lingua, il buriato, è uno dei dialetti mongoli. Una piccola minoranza dei Buriati si serve anche della lingua russa e del dialetto khalkha della lingua mongola; e, nello scrivere, del tibetano e del mongolo. Oggi la maggioranza dei Buriati vive intorno la capitale Ulan Ude. Le religioni più diffuse in Buriatia sono il Buddismo Tibetano e lo Sciamanesimo, insieme al Cristianeismo Ortodosso.I Soioti sono una piccola poplazione della Buriatia composta, secondo il censimento del 2010, da circa 3000 persone. Essi sono i discendenti di Sayan Samoiedoe risiedono nella regione di Okinskij, che ha come capitale il villaggio di Orlik e prende il nome dal fiume Oka Fino a qualche anno fa venivano considerati parte della poplazione Buirata e sono stati riconosciuti come popolo indigeno solo alla fine della’Unione Sovietica. Ogni due anni si svolge una festa che ne celebra la loro identità chiamata dal 2004 “Ulugh-Dag”, delle Grandi Montagne”. Dal 2008 si svolgno anche una serie di celebrazioni ed eventi dedicati alla protezione dell’identità culturale di questa piccola popolazione. Le Grandi Montagne costituiscono infatti il nucelo delle credenza religiose della popolazione dei Soioti. Queste sono infatti permeate principalmente da aspetti animistici. Il culto della montagna ha fatto sì che la regione sia stata preservata fino ad ora da un intenso sviluppo industriale. Le montagne sono un intermediario tra cielo e terra e gli alberi sono concepiti come dei contenitori di speciali energie. Ogni viaggiatore che passa dal questo territorio deve compiere il rito di cospargerlo di latte o vodka, ed appendere pezzi di stoffa agli alberi. Molte di queste idee religiose sono connesse con la caccia. I rituali di caccia infatti costituiscono il più antico strato delle credenze animistiche e totemiche. Ad alcuni animali sono attribuite soprannaturali capacità di comprendere il inguaggio umano, per cui ne viene vietata la caccia. Fra le principali regole osservate vi rientrano quelle di non cacciare fuori stagione, di non distrugerre le covate, di non mettere trappole di ferro o lacci. Generalmente era vietato uccidere gli uccelli, perché volando alto nel cielo, si credeva che comunicassero con gli dèi. Tutto ha un’anima e tutto è connesso secondo un filo invisibile che deve essere rispettato. Insieme all’animismo convivono in Buriatia e presso I Soioti lo Sciamaneismo ed il Buddismo Tibetano, in perfetta armonia e sincretismo.

 





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