dove il freddo è Re

OYMYAKON - VIVERE A -70°

 
 

Descrive il freddo, ed ancora di più il freddo estremo, non è mai stata una cosa facile. La percezione, oltre a essere soggettiva, risente di impostazioni culturali, abitudini, paure e soprattutto apertura emotiva. E’ per questo che se ci limitassimo ad una descrizione geofisica del pianeta e dei suoi punti estremi, alla fine riusciremmo a dare delle indicazioni fortemente limitate. Questo è ancor più vero in un mondo che, nella maggior parte dei casi, ha fatto diventare l’esplorazione stessa un fenomeno di massa, con il risultato di sminuire e commercializzare il significato della scoperta. Allora regioni del mondo come la Jacuzia , ed ancora di più Oymyakon , proprio per la loro lontananza e condizioni estreme, risultano punti di salvezza in cui la natura ancora conserva ,con fierezza, tutta la sua forza ed immensa bellezza. Perché questo è proprio quello che troveranno quei rari visitatori che annualmente vi si recano: un piccolo villaggio, divenuto sistema di vita, in cui il freddo non è più solo una condizione climatica, ma elemento che diventa figura, persona, leggenda ed in ultimo Signore e Re !!! Ogni albero che si erge maestoso, ogni riflesso di un raro sole, ogni passo conquistato sulla neve, portano con se un significato ed un respiro che non si trova altrove e che non è più possibile dimenticare. Esso infatti diventa memoria fisica che rimane indelebilmente inscritta per sempre in colui che ha avuto la fortuna di conoscerla. Il grande freddo quindi come linea di confine oltre la quale si aprono nuove porte di conoscenza. Osservare come i pochi abitanti del villaggio affrontano naturalmente la vita a queste temperature è una fonte di grande insegnamento. . Completamente adattati e compenetrati hanno imparato a fare del freddo una risorsa. Già il viaggio che si affronta per precorre i 1000 km che separano Yakutsk da Oymyakon, parlano di una natura che nella sua invincibile forza e difficoltà, non ha mai smesso di dare una mano ed un aiuto. E’ così che il ghiaccio e la neve diventano strade e valichi ed aprono gentilmente l’accesso a luoghi che in altri periodi dell’anno non sono praticabili. E’ come se la natura stessa invitasse alla scoperta degli estremi che contiene in se , e che promettesse in cambio, al visitatore che intende osservarne il volto, la consegna di un dono e di un segreto: la vita non conosce limiti o barriere. L’anima stessa di Oymyakon, e di tutta la regione, risiede nei suoi estremi che riservano sorprese sconvolgenti ed inducono a immergersi in uno stato di ammirazione e rispetto. Ad Oymyakon questo è rappresentato in primo luogo dal fiume che , in alcuni punti, non ghiaccia nemmeno a temperature inferiori ai -60 gradi. Questo permette alle mucche, che costituiscono un elemento essenziale della vita del villaggio, di potere recarsi giornalmente ad abbeverarsi , dotate comunque di un “reggiseno” delle dimensioni adatte per evitare il congelamento delle mammelle. Ed il gioco degli estremi fa sì che per bere quello stesso latte prima bisogna spaccarlo, per scegliere la quantità voluta, e poi scongelarlo dolcemente in cucina. Così come fa un certo effetto seguire i consigli di un raro pescatore che, ad una temperatura di -50 gradi, ti indica la strada dove il ghiaccio è più sicuro e dove invece rischia di spaccarsi., mentre in altre regioni della Russia, temperature inferiori permettono di recarsi con autoveicoli tranquillamente sul ghiaccio. A questa natura , a questo essenziale risorsa, gli abitanti portano le loro offerte, perché continui ad essere amica e benigna nei confronti dei suoi figli. In questa parte del mondo gli uomini hanno imparato che Dio e la natura parlano la stessa lingua e che offendere l’una significa offendere l’altro, con conseguenze dirette ed immediate sulla propria esistenza. Qui gli abitanti sanno bene la natura parla nelle sue forme, e sanno bene come ascoltarla oltre che osservarla. . Sanno che la grande distesa bianca parla allo stesso momento dei suoi opposti. Sanno che nel breve periodo estivo il ghiaccio si scioglierà per diventare fiume e lago. E allora capisci il perché all’interno di ogni giardino si trova una piccola barca a motore, che servirà a spostarsi ed a pescare. Acqua e ghiaccio sono elemento che meglio di tutti insegna quindi il fluire della vita e dei suoi cambiamenti.

 





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